LA COMPETENZA TERRITORIALE SEGUE IL GIUDICE

Il braccio di ferro sulla mediazione obbligatoria fa segnare un notevole arretramento rispetto alle posizioni assunte dal Governo. La mediazione obbligatoria non soltanto non estende il suo ambito di operatività ad altre materie, ma diviene una sperimentazione limitata ad un periodo di quattro anni.
La proposta prevedeva una durata temporanea di tre anni, ma al contempo allargava notevolmente l'ambito delle materie assoggettate alla obbligatorietà.
Così, mentre arretra la mediazione obbligatoria, avanzano gli avvocati, in quanto viene introdotto l'obbligo dell'assistenza tecnica dell'avvocato lungo tutto il corso del procedimento di mediazione obbligatoria ed in caso di accordo si stabilisce che gli avvocati, sottoscrivendo il verbale di accordo, possano attestare e certificare la sua conformità a norme imperative e all'ordine pubblico. In questo modo il verbale di accordo conciliativo costituisce titolo esecutivo per espropriazione forzata, esecuzione per consegna e rilascio, esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l'iscrizione di ipoteca giudiziale.
Si introduce poi un criterio di competenza territoriale per gli organismi di mediazione agganciandolo a quello del giudice; il procedimento diventa gratuito qualora all'esito del primo incontro non si pervenga ad un accordo.
La norma è poco chiara in quanto prevede l'assenza di "compenso" ed appare auspicabile che tale aspetto potrà essere chiarito, non senza rilevare i dubbi di legittimità costituzionale e comunitaria di una norma del genere.
Peraltro, considerato che il mediatore al primo incontro dopo l'informativa preliminare delle parti e dei loro avvocati dovrà acquisire dagli stessi la disponibilità ad avviare il tentativo di mediazione, si delinea un sistema che rischia di trasformare la mediazione obbligatoria in un passaggio obbligato nel quale, acquisita l'indisponibilità delle parti, si può procedere giudizialmente.
Quanto ai costi le parti risparmieranno quelli di mediazione ma resteranno gravate del costo dell'assistenza legale obbligatoria.
Il dibattito si sposta in aula domani. Difficile pronosticarne l'esito anche se resta chiaro che nella discussione svoltasi dinanzi alle Commissioni parlamentari il Sottosegretario Cosimo Ferri ha espresso parere negativo sia sulla gratuità della mediazione, sia sull'obbligo dell'assistenza obbligatoria dell'avvocato e della possibilità di conferire esecutività all'accordo con la sottoscrizione degli avvocati, sia infine alla mediazione obbligatoria sperimentale per la durata di un quadriennio. C'è dunque il rischio della fiducia sul testo del decreto.