MEDIAZIONE NECESSARIA, FIDUCIOSI IN CONSULTA.

 

Roma, 23 ottobre 2012

 ''Oggi 23 ottobre, innanzi ai Giudici della Corte Costituzionale per l'esame della costituzionalita' del tentativo obbligatorio di conciliazione posto dalla legge 28/10 come condizione di procedibilita' della domanda giudiziale nonche' dei requisiti di ''competenza e professionalita''' degli organismi, che con il DM 180 hanno lasciato il posto ai criteri di ''serieta' ed efficienza'', ha presenziato Lorenza Morello nella sua veste di Presidente dell'Associazione Avvocati per le mediazione (APM), gia' parte vittoriosa innanzi al TAR Lazio sullo stesso procedimento poi rinviato all'esame della Consulta, presente in aula''. E' quanto si legge in una nota.

''L'interesse per il tema si e' palesato oggi piu' che mai, nel vedere l'aula di discussione semi vuota per i due procedimenti chiamati prima di quello della mediazione, a confronto con gli astanti in piedi fuori dal l'aula mentre si parlava di Mediazione'', afferma Morello.

''La concomitanza odierna della ''marcia su Roma'' da parte di certa avvocatura d'antan, e la presenza disciplinata dei rappresentanti della mediazione seduti in aula, e' emblematica del differente approccio delle due scuole di pensiero -prosegue Morello- laddove la prima sostiene la lotta continua ad oltranza e la seconda, composta anche da un folto numero di avvocati ''illuministi'', e' consapevole del fatto che la mediazione sia un passo necessitato della societa', come dimostrano grandi realta' europee e d'oltreoceano, e -conclude il presidente di APM- in questo senso sono certa di pronuncera' la Consulta''.

Lorenza Morello