SAGGI: LA MEDIAZIONE TORNA AD ESSERE UNA PRIORITA' PER RIFORMARE LA GIUSTIZIA

 

La Mediazione quale sistema alternativo per la risoluzione delle controversie rientra nelle priorità di riforma della giustizia, messe a punto dai 10 saggi nominati dal presidente Giorgio Napolitano. Si legge, infatti, al punto 26 del documento consegnato al Presidente dai saggi al termine dei lavori:

“Per la giustizia civile si propone: a) l’instaurazione effettiva di sistemi alternativi (non giudiziari) di risoluzione delle controversie, specie di minore entità, anche attraverso la previsione di forme obbligatorie di mediazione (non escluse dalla recente pronuncia della Corte costituzionale –sent. n. 272 del 2012 – che ha dichiarato illegittima una disposizione di decreto legislativo che disponeva in questo senso, ma solo per carenza di delega); questi sistemi dovrebbero essere accompagnati da effettivi incentivi per le parti e da adeguate garanzie di competenza, di imparzialità e di controllo degli organi della mediazione; b) il potenziamento delle strutture giudiziarie soprattutto per quanto attiene al personale amministrativo e paragiudiziario, sgravando i magistrati da compiti di giustizia “minore”; c) la istituzione del c.d. ufficio del processo; d) il potenziamento delle banche dati e della informatizzazione degli uffici; e) l’adozione in tutti gli uffici delle “buone pratiche” messe in atto da quelli più efficienti; f) la revisione in un quadro unitario dell’ordinamento, del reclutamento e della formazione dei giudici di pace e degli altri magistrati onorari, anche al fine di ampliarne le funzioni”.

“E’ un’ottima notizia – commentano dal Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione, Aprile Group – che lascia finalmente ottime speranze per poter affermare anche in Italia la cultura della mediazione”. Secondo un’indagine del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione, la sentenza dello scorso ottobre della Consulta che ravvisava un eccesso di delega nel D.Lgs. 28/2010 ha creato una fase di disinformazione e stallo nell’opinione pubblica nella diffusione culturale di un sistema di giustizia consensuale che fonda le sue radici in un profondo principio di civiltà, quello della conciliazione.

Una nuova legge in favore della mediazione é quindi possibile grazie alle indicazioni autorevoli dei 10 saggi che potranno essere raccolte dal futuro governo.