TIROCINIO ASSISTITO DEI MEDIATORI

Il testo dell'interrogaizone parlamentare del sen. Gabriele Albertini.

Il presidente onorario del Forum Nazionale dei Mediatori, il senatore Gabriele Albertini, ha presentato oggi un’interrogazione parlamentare scritta sul problema del tirocinio assistito dei mediatori civili.  “Non essendo previste– spiegano la dott.ssa Irene Gionfriddo e il dott. Giammario Battaglia, rispettivamente portavoce e coordinatore del Forum – nella calendarizzazione dell’ultima settimana di lavori parlamentari, sedute di “question time”, si è optato per una interrogazione a risposta scritta che normalmente ha dei tempi di risposta più brevi da parte del Governo, rispetto ad una interrogazione a risposta orale.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro della Giustizia

Premesso che
molti mediatori professionisti segnalano, con grande angoscia, agli organismi di rappresentanza la preoccupazione di non essere nelle condizioni di portare a termine l’obbligatorio tirocinio istituito con il Decreto Ministeriale n. 145 del 2011, modificativo del Decreto Ministeriale n. 180 del 2010;
il Decreto Ministeriale n. 180 del 2010, infatti, all’articolo 4, comma 3, lettera b) prevede: “il possesso, da parte dei mediatori, di una specifica formazione e di uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso gli enti di formazione in base all’articolo 18, nonché la partecipazione, da parte dei mediatori, nel biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno venti casi di mediazione svolti presso organismi iscritti;”;

infatti, dal 24 Ottobre 2012, giorno di diffusione del comunicato stampa con cui la Corte Costituzionale anticipava il dispositivo della pronuncia n. 272 del 2012, il numero dei procedimenti di mediazione instaurati presso gli Organismi di Mediazione ha subito una vertiginosa flessione;
in ragione di ciò, molti mediatori professionisti rischiano di non riuscire a concludere l’attività di tirocinio, ovvero la partecipazione, nel corso del biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno venti casi di mediazione svolti presso organismi iscritti; pur ottemperando all’obbligo di aggiornamento teorico;

la preoccupazione di tali professionisti nasce dal fatto che per molti di essi il termine di due anni per l’esperimento del tirocinio scade il 26 Agosto p.v. e gli stessi temono di non essere nella condizione di rispettare il numero richiesto di 20 casi di cui all’art. 4, comma 3, lett. b) del Decreto Ministeriale n. 180 del 2010, come modificato dal Decreto Ministeriale n. 145 del 2011;
tale impossibilità trae origine, evidentemente, da fattori indipendenti dalla loro volontà e dalla loro diligenza;
l’articolo 84 del cosiddetto “Decreto del fare” attualmente all’esame del Senato della Repubblica, inoltre, novella il decreto legislativo n. 28 del 2010, recante norme di attuazione dell’articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, reintroducendo le disposizioni sul carattere obbligatorio della mediazione dichiarate costituzionalmente illegittime dalla Corte costituzionale per eccesso di delega (sentenza n. 272 del 2012);

per sapere se

il Ministro interrogato, alla luce di quanto esposto in premessa, non ritenga di valutare la possibilità di preservare i summenzionati professionisti da qualsivoglia intervento di natura sanzionatoria, allorché il suddetto inadempimento, qualora sussistente alla scadenza del biennio, non dovesse ritenersi imputabile alla condotta dei medesimi soggetti.

Sen. Gabriele Albertini